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Gli struffoli (e il Natale di Partenopeat)

Per una dose abbastanza abbondante


  • 400 gr farina 00
  • 3 uova intere + 1 tuorlo
  • 60 gr burro 
  • 40 gr zucchero semolato 
  • 1 bicchierino di liquore all’anice (io non l’ho messo)
  • Scorza grattugiata di un’arancia
  • 1 pizzico di sale 
  • 150/170 gr miele (io ho usato acacia)
  • olio per friggere 
  • diavolini colorati 
  • canditi 

E dunque Natale é arrivato, in un anno in cui sembrava che questo Natale nessuno volesse viverlo, a tratti qualcuno avrebbe preferito rifiutarlo ebbene, che ci crediate o no è stato per me molto sentito, in maniera più intima, forse come andrebbe vissuto sempre. Ho notato che sotto sotto questa sensazione alla fine ha colto un po’ tutti, le ultime ore prima della cena erano un fuggi fuggi generale alla ricerca dell’ultimo vassoio di struffoli, di un ramo di vischio e di qualche cestino di frutta secca assortita per portare in tavola e in casa uno spirito di Natale come da tradizione. Sono infine arrivata alla conclusione che lo spirito del Natale è in ognuno di noi, di noi che lo viviamo nella maniera più profonda e tradizionale e che prevarrà sempre anche nei momenti di difficoltà, anzi è in questi stessi momenti in cui ci si aggrappa ancora di più alle nostre radici che spesso risiedono nella tradizione del Natale. A casa mia le radici sono riconducibili a più elementi, al presepe preparato per decenni da mio fratello, ad un piccolo babbo natale dorato di mia nonna che siede comodo sul punto più in alto dell’albero, nelle tradizionali tartine al salmone e negli struffoli di mia zia Lina. Quest’anno mia zia per evitare di esporsi, per la prima volta, non li ha preparati, tuttavia ha dato a tutte noi cucinere di casa la sua ricetta. Ricetta piuttosto tradizione, ma che nonostante i vari tentativi non ha raggiunto i suoi livelli. Per carità, sono venuti molto buoni, ma a me mancava sentire il suo sapore, quello che solo lei riesce a dare. Qui vi riporto la ricetta, facilissima, e comunque non c’è nulla da fare, quando inizierete a farli in casa non solo non vorrete più acquistarli, ma non riuscirete più a smettere ma più di ogni altra cosa, inizierete a piantare le vostre radici quelle che dureranno per sempre e saranno il porto sicuro in cui rifugiarsi nei momenti di smarrimento. Ecco per me questo significa cucinare.

  1. in una ciotola grossa unire la farina, lo zucchero, le uova, la scorza dell’arancia e il burro fuso.
  2. mescolare con le mani oppure con un cucchiaio di legno, aggiungere il liquore (io non l’ho messo) e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.
  3. lavorate l’impasto sul piano infarinato fino a quando le mani non avranno più impasto attaccato.
  4. coprite con carta pellicola e fate riposare per 1 ora a temperatura ambiente.
  5. trascorso questo tempo riprendere l’impasto e con un tarocco oppure con un coltello tagliatelo in tanti rettangoli da cui ricaverete dei piccoli salsicciotti lunghi e spessì circa 1cm (gli struffoli non devono essere molto grandi, anzi più sono piccoli meglio è).
  6. fate scaldare dell’olio di semi in una padella ampia e appena la temperatura sarà a 180 gradi o comunque pronta per la frittura inziate a friggere gli struffoli, pochi alla volta mi raccomando.
  7. friggeteli velocemente e scolateli su un piatto con della carta assorbente, continuate fino a terminare tutti gli struffoli
  8. Quando avrete terminato la frittura e gli struffoli saranno ben asciutti preparate il miele
  9. In una padella ampia fate scalare il miele a fiamma media , appena si formeranno delle piccole bollicine ai bordi tuffate gli struffoli e togliete la padella dal fuoco
  10. mescolate bene, unite i canditi e i diavolini colorati.
  11. sul piatto da portata formate una forma a ciambella oppure lasciateli come preferite. Servite a temperatura ambiente

 

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Gli struffoli (e il Natale di Partenopeat) ultima modidfica: 2020-12-27T21:39:05+00:00 da Maria Laura

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