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La pastiera di (Maria) Pasqua

Per uno stampo di 24/26 cm


per la frolla

  • 400 gr farina “00″
  • 200 gr zucchero a velo
  • 4 tuorli
  • 250 gr burro
  • 1 pizzico di cannella
  • scorza di un limone

per il grano

  • 400 gr grano precotto (io uso Chirico)
  • latte intero tanto da coprire il grano
  • 3 cucchiai di zucchero
  • scorza di un’arancia
  • 1 stecca di cannella oppure un mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 noce di burro o strutto

per la crema di ricotta

  • 400 gr ricotta romana 
  • 300 gr zucchero
  • 4 uova intere
  • acqua di fiori d’arancio

Ci sarebbero molte premesse da fare per questo dolce, una su tutte è che io non amavo la pastiera, ma zero! Poi ho imparato a farla e tutto è cambiato. La pastiera, come spesso accade con altre ricette, è un dolce che ha una storia bellissima, in questo caso anche più di una, chi attribuisce il dolce alla sirena Partenope, chi alle suore del convento di San Gregorio Armeno. Non è semplicemente un dolce pasquale, è piuttosto il sunto della fusione dei profumi campani, tutto sposa alla perfezione, la friabilità della pasta frolla, la cremosità del ricotta, i chicchi di grano che scrocchiano tra i denti, tutto profumato con fiori d’arancio, cannella, e vaniglia. Il giorno in cui la mia insegnate cuoca a scuola di cucina ci ha comunicato che avremmo preparato la pastiera ho alzato gli occhi al cielo sperato che la lezione durasse poco, poi, evidentemente me lo si leggeva in faccia, lei mi ha guardato e mi ha detto “dalle una possibilità, alla fine di questa giornata la amerai!” , non era da me una tale chiusura mentale, e cosi ho fatto. Quanto è bello ricredersi, da quel giorno la pastiera è diventato uno dei miei dolci preferiti, anzi ammetto che sono anche un po viziata in merito, é una di quelle preparazioni che ha un altro sapore fatta in casa e quando imparerete a farla, difficilmente riuscirete ad acquistarla in pasticceria.

A casa nostra e casa della mia insegnate di cucina a quanto pare la pastiera è stata sempre realizzata con solo ricotta e grano non passato, senza crema gialla, ma ad esempio già a casa di  mia zia viene aggiunta anche la crema, dipende dal vostro gusto personale. Altra postilla, ultimamente evito di utilizzare i canditi, utilizzo la scorza dell’arancia che faccio cuocere con il grano tritata finemente.

 

Per la pasta frolla

  1. in una ciotola unire la farina il burro freddo a cubetti e il pizzico di sale, lavorare con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sbricioloso, aggiungere lo zucchero e la cannella (facoltativa) e continuare a lavorare l’impasto con la punta delle dita fino ad ottenere un sablage.
  2. Aggiungere i tuorli e la scorza di limone e continuare ad impastare fino ad  ottenere un impasto compatto ed omogeneo, formare un panetto rettangolare, avvolgerlo nella carta pellicola e tenerlo in frigorifero per almeno un paio d’ore.

Per il grano

  1. scolare il grano e sciacquarlo con acqua corrente. Versarlo in un pentolino e coprire con il latte, non troppo mi raccomando. Aggiungere la scorza dell’arancia, la cannella, lo strutto o il burro e lo zucchero.
  2. far cuocere fino ad ottenere un composto cremoso. Eliminare la buccia dell’arancia e volendo tagliarla a dadini , far intiepidire e tenere da parte

Per la ricotta

  1. in una grossa ciotola setacciare la ricotta on lo zucchero, montarla bene con una spatola per almeno 5 minuti. Aggiungere le uova intere e mescolare bene. (potete anche dividere tuorli e albumi e montare questi ultimi a neve e aggiungerli alla fine,  dopo aver unito la crema con il grano alla ricotta), aggiungete 1 cucchiano di acqua di fiori d’arancio e tenete da parte.

Assemblaggio

  1. unire la crema di grano alla ricotta e uova, mescolare bene e tenere da parte oppure in frigo fino all’utilizzo.
  2. Su un piano infarinato stendete la pasta frolla di uno spessore di 1/2 cm, rivestite un ruoto da pastiera in alluminio ed eliminate i bordi in eccesso.
  3. Aggiungete la crema di ricotta e grano, livellatela con una spatola e infine decorate con le strisce di pasta frolla avanzata.
  4. infornate a 170 gradi per circa 50 minuti.
  5. Prima di servirla spolverizzate i bordi con zucchero a velo.

 

 

 

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La pastiera di (Maria) Pasqua ultima modidfica: 2020-03-28T22:23:21+00:00 da Maria Laura

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